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La storia delle Terme di Salsomaggiore: dalle prime cure a TST
La storia delle Terme di Salsomaggiore nasce nell’Ottocento, quando il medico condotto Lorenzo Berzieri intuì per primo il valore terapeutico delle acque salsobromoiodiche.
Il suo primo caso, diventato emblematico, fu la guarigione di una bambina di nove anni, Franchina Ceriati, affetta da una grave forma di osteite e considerata incurabile con le terapie dell’epoca. Da quell’esperienza prese avvio un percorso destinato a cambiare il destino della città.
Gli studi di Berzieri furono portati avanti dal dottor Giovanni Valentini, che trasformò la propria abitazione nel primo luogo di cura.
Nel 1847 arrivò la prima autorizzazione ufficiale all’uso delle acque, e pochi anni dopo nacquero i primi stabilimenti, inizialmente semplici e rudimentali, ma già capaci di attrarre pazienti.
A metà Ottocento, con la concessione delle saline al Conte D’Adhèmar e successivamente al marchese Guido Dalla Rosa, il sistema termale si strutturò in modo più organizzato.
Fu proprio Dalla Rosa a introdurre innovazioni decisive, come i primi pozzi artesiani e una visione moderna dello sviluppo urbano, contribuendo a trasformare Salsomaggiore in una vera destinazione termale.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la città visse una fase di grande crescita. L’industriale Giuseppe Magnaghi portò una forte spinta innovativa, costruendo nuovi stabilimenti all’avanguardia e aprendo il turismo termale al mercato internazionale.
Con la revoca delle concessioni private nel primo Novecento, le terme passarono sotto gestione pubblica.
Nel 1923 vennero inaugurate le monumentali Terme Berzieri, simbolo della città e capolavoro architettonico pensato per una clientela internazionale ed esigente.
Nel secondo dopoguerra, con la nascita dell’EAGAT, si sviluppò il cosiddetto termalismo sociale, ampliando l’accesso alle cure e rinnovando le strutture.
Un passaggio fondamentale fu la costruzione delle Terme Zoja, progettate da Franco Albini e Franca Helg, inaugurate tra il 1968 e il 1970: un complesso moderno, funzionale e pensato per accogliere migliaia di ospiti.
Negli anni Novanta, con la riorganizzazione del settore termale italiano, si aprì un acceso dibattito tra privatizzazione e gestione pubblica.
La svolta arrivò con la legge del 1997, che trasferì la proprietà delle terme dallo Stato alle Regioni.
Nel 1998, il Comune di Salsomaggiore divenne socio principale, avviando una nuova fase di rilancio.
In questi anni nacquero nuovi servizi orientati al benessere, tra cui il centro benessere alle Terme Berzieri e il centro di idroterapia allo stabilimento Zoja, segnando il passaggio da una logica puramente sanitaria a un’offerta più ampia e contemporanea.
Dal 1° novembre 2008, con la fusione tra le realtà di Salsomaggiore e Tabiano, nasce un sistema integrato che unisce due eccellenze termali del territorio.
Oggi questa realtà è rappresentata da TST – Terme di Salsomaggiore e Tabiano Srl, che gestisce:
Terme Zoja
Terme Respighi
Villa Igea
Terme Respighi
Villa Igea
La missione oggi è chiara: integrare tradizione termale e innovazione, offrendo percorsi che uniscono prevenzione, cura e benessere.